…cosa fare per fermarli se nulla puo’ fermarli…

Dopo quindici anni si torna sui propri passi e il rumore e’ sempre lo stesso.

Un passo e un tac,
un passo e un tac,
un passo e ti fermi.
Guardi in basso.
Il vuoto.

Il rumore del vuoto lo conosciamo tutti.

Qui ha la forma di un piccolo uccello, mezz’etto di vita che e’ stata strozzata da un laccio di nylon.

Impiccati.

Un passo.Ti fermi.
Guardi in basso.
Vuoto.
Questo vuoto e’ diverso. questo vuoto lo vedi formarsi..e’ un altro tordo che e’ rimasto imprigionato.
Questa volta per un ala.e la senti l’ala libera sbattere furiosamente e poi sempre meno…sempre…meno…e il buio…e il silenzio.
E allora diventi automa, non c’e’ tempo.Fotografa, togli cappio, imbusta, e alza lo sguardo! Cristo ecco un altro ferretto taglia! e via con un altro passo…
Non e’ importante per quale direzione, e’ uguale ovunque, ti perdi e loro sono li che ti aspettano.. un passo e un taglio, ti indicano il percorso, la strada.

Dopo quindici anni si torna sui propri passi,manca una persona, ma e’ come se ci fosse, come se ti facesse sentire il dolore della prima volta quanto infilando la mano in un cespuglio di corbezzolo sentivi qualcosa stringersi alle dita, sempre di piu, sempre di piu… e il dolore non aveva spazio.
Tutto occupato dal panico.

Era la prima volta che andavamo in Sardegna temprati dalle valli bresciane, ci sentivamo ‘vaccinati’…. ma non ci si vaccina mai. si fa sempre finta.

Ridi paolo, scherza e sorridi, perche se solo ti fermi a pensare allora e’ finita.
La soluzione non la trovi, o meglio ne trovi una sola che si forma e prende forza… ma non puo’ essere, altrimenti … altrimenti “meglio per noi sarebbe non esser nati”.

Ti passano accanto gli assassini, con i loro fucili, i loro cesti , e i loro sorrisi.Nessuna legge li puo’ toccare, “non hanno nulla, ne macchina , ne casa e ne lavoro, come fai condannarli ? ”
Li vedi tornare a casa, le loro donne pronte ad abbracciarli e i loro figli salutarli, vedi anche i loro padroni applaudirli complimentarsi…
..e’ tradizione…

Non puo’ essere… altrimenti “meglio per noi sarebbe non esser nati”.

Torna a casa Paolo anche tu, prenditi i ringraziamenti e torna a casa Paolo.
Ridi e rassicura che stai bene, che va bene, tanto c’hai il lavoro, la casa, gli amici, e bruca e ade…
Ti sei costruito un bel mondo attorno, non uccidi, non rubi, sei gentile e premuroso… Prenditi sti cazzo di ringraziamente e torna a casa Paolo.
ma un pensiero gira sempre …cosa fare per fermarli se nulla puo’ fermarli…
e speri che qualcuno ti dia una soluzione diversa
…altrimenti “meglio per noi sarebbe non esser nati”…



This entry was posted on Friday, December 23rd, 2011 at 15:50 and is filed under Vivere. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. Both comments and pings are currently closed.