LA MASCHERA ANIMALISTA DEI RAZZISTI DEL III MILLENNIO
Sabato 14 settmebre, per l’ennesima volta, la maschera animalista della provincia di Milano è stata tolta e sotto è stato tutto uno sfilare di bandiere e simboli neofascisti.
(http://antispefa.noblogs.org/la-maschera-animalista-dei-razzisti-del-iii-millennio-2/)
Sfilata vergognosa che la provincia di Milano ha promosso e patrocinato, ma che subito ha cercato di coprire attraverso un altra sfilata, organizzata nello stesso luogo, in collaborazione con una delle tante associazioni animaliste milanesi che fino ad oggi sono state compiacenti.
Una nuova sfilata cruelty free dove accanto a cagnolini adottati (come non commuoversi davanti a un cagnolino che esce dalla gabbia e trova una dolce famiglia ad attenderlo) umani passeggiavano indossando capi nati senza utilizzo di alcun materiale di origine ‘animale’.. non una nuova moda, ma un modo nuovo di vestirsi/coprirsi… affinché non ci si fermi ‘alla mera facciata esterna dell’apparire’ (parole tratte dalla presentazione promossa e publiccizzata dal sito dell’UfficioDirittiAnimali Provincia Milano )…
…Alla mera facciata dell’apparire……Alla mera facciata dell’apparire……Alla mera facciata dell’apparire…
Una frase che si addice molto bene ai responsabili dell’UfficioDirittiAnimali Provincia di Milano.
Si promuove un evento che sicuramente piace alla massa animalista e un evento organizzato dagli amici neofascisti.
Un giorno vediamo i dirigenti di questi uffici a capo di squadroni fascisti commemorare i loro camerati e il giorno dopo li vediamo accanto ad animalisti, magari a presentare una rassegna cinematografica per i bambini..
Un giorno li vediamo con la croce celtica fare campagna elettorale urlarndo(ma non solo) contro migranti e omosessuali e il giorno dopo a dirci che anche gli animali hanno una mente, un cervello un cuore…
Per quanto ancora riusciremo a convincerci con le frasi ‘ma si potrà pur parlare?’, ‘”grazie, ma lo abbiamo promesso, ormai è tardi'”,”‘fuori i fascisti dalle nostrer iniziative'” .
Iniziative promosse e patrocinate da elemnti fascisti, in luoghi gestiti da fasscisti
Per quanto ancora crederemo alle frase ‘Ma noi con i fascisti non c’entriamo!’,
Per quanto tempo quel punto esclamativo rimarrà tale? Quando inizierà a trasformarsi prima in punto, poi punto e virgola e infine diventare quello che oggi a Milano deve essere un punto di domanda ?
Cosa serve per farci aprire gli occhi ? Quali sono le paure di aprire questi occhi?
Forse la paura che una volta aperti poi non ci sono piùscuse e chi li vorrà chiudere di nuovo ne diventa compartecipe.
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